Primo Levi e la strage di Torino
Riflessioni del 1973 su una riscrittura di “Se questo è un uomo”,
tratte da una conversazione tra Primo Levi e uno studente, ripubblicata su L’Unità del 26 gennaio 2011.
« […] C’è una linea diretta che parte dalle stragi di Torino del ’22, Brandimarte (capo delle squadre d’azione fascista: è lui a guidare la strage che a Torino, il 18 dicembre del 1922, porta alla morte di 14 antifascisti e alla distruzione della Camera del Lavoro […], ndr), e finisce ad Auschwitz. C’è una continuità abbastanza evidente. »
« […] Le prime stragi fasciste sono italiane... sono torinesi. Lo sterminio industriale è tedesco. Ma la violenza a scopo politico in questo secolo è un’invenzione italiana. Il fascismo è un brevetto italiano, eh! Torinese, voglio dire. Insomma la strage del ’22…. Era una caccia, una caccia per le strade. »
« […] Quando ho scritto “Se questo è un uomo” ero convinto che meritasse la pena di documentare certe cose perché erano finite. Adesso non sono più finite, bisogna parlarne di nuovo. »
Riflessioni del 1973 su una riscrittura di “Se questo è un uomo”,
tratte da una conversazione tra Primo Levi e uno studente, ripubblicata su L’Unità del 26 gennaio 2011.